Parlare di Silvio Berlusconi in questi giorni appare oltre che ovvio davvero scontato. Ma da liberi cittadini (come lui stesso si proclama) e sopratutto da internauti abbiamo il dovere di analizzare a mente lucida il battage mediatico web-ego-centrico che stiamo subendo dal giorno dell’aggressione.
Silvio Berlusconi (ma soprattutto il suo staff) è una persona che sa trarre sempre vantaggio da situazioni torbide, intriganti, senza un’apparente logica. Ed anche in questa occasione sta riuscendo, senza che in molti se ne accorgano, a portare quintali di acqua al suo dorato mulino.
Non ho seguito per nulla la notizia in tv ma solo e solamente su internet. Giornali e web-tv, dalle più alle meno cliccate, hanno scritto, commentato, postato frasi video e foto sull’accaduto. Per non parlare poi di facebook, twitter o youtuibe dove possiamo trovare milioni di commenti e gruppi pro e contro.
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Il 14 luglio tutti i blogger italiani (o almeno buona parte di noi) aderisce allo sciopero contro il ddl Alfano. Il disegno di legge, in pratica, tende a restringere le libertà dei blogger obbligando tutti al diritto di rettifica, norma applicata più di 60 anni fa alla carta stampata, che in questo momento non solo sembra anacronistico ma completamente fuori dalle logiche della rete. Inoltre tutti i blogger avranno il dovere, in caso di errore, di pagare grosse somme pecuniare. Così, in perfetto stile Governo di Destra, si creerà quel clima di tensione e repressione telematica di cui l’Italia non ha proprio bisogno. Per maggiori info visitate questo sito 

