“Il mondo nuovo” nell’ICT
Gentili astanti e astantesse, navigatori e navigatrici
oggi vorrei brevemente tediare le vostre attivissime menti portando alla luce due “condanne” (una dell’Unione Europea, l’altra del DVB) che sia i giornali cartacei che quelli elettronici hanno inspieagabilmente e colpevolmente tralasciato nella loro agenda elettronica e che solo grazie ad alcune e-zine di nicchia come PI sono riuscite ad arrivare fino a noi.
Parlo della direttiva Ipred2, approvata in via definitiva ad aprile al parlamento europeo e del CPCM (Content Protection and Copy Managment) sviluppato dal consorzio DVB.
Premesso che farò semplicemente un breve accenno con dei rimandi molto più approfonditi di quelli che potrei fare io, vorrei impostare il discorso di quest’oggi sul punto centrale della discussione: censura e restrizioni. Tutta la nostra concezione di sviluppo, vede appunto lo sviluppo tecnologicxo come motore primario per la crescita esponenziale della società e dei soggetti di nui ne fanno parte. La tecnologia aiuta l’uomo, comprime lavori altrimenti immensi, fa gestire con metodo e sisnteitcamente compiti decisivi per la società. Mas la tecnologia, come del resto l’intelligenza, può essere usata sia per scopi nobili sia per scopi meno nobili.
Se pensate che io stia strizzando l’occhio sd un ritorno al mondo analogico vi sbagliate di grosso. Amo il sistema binario e la tecnologia , non sono un nostalgico della macchina a vapore e non vado in giro a predicare che gli ambienti digitali hanno trascinato l’uomo in un mondo non proprio.
Come dice provocatoriamente D. Norman, “Being Analog” nel senso di creare strutture e sovrastutture tecniche funzionali all’uomo. Insomma adattare il modno ditiale e binario all’uomo e non invece abituarci noi uomini al mondo digitale come profetizza N.Negroponte in “Being Digital”. Maci sitmao allontantpd dal nostro disocros. Ma ritornaimo all’argomento. La teconlogia a volte (molto spesso vorrei dire solo che mi fa pena dirlo!) viene usata per controllare, per censurare, per limitare le persone. Il titolo fa rimeirmento appunto al mondo nuovo di A.Huxley dove tutto era controllato dalla tecnologia imposta dall’alta ma che a sua volta era limitata e non miplememtata al massimo per paura che qualcuno se ne potesse impradonire per scopi diversi come rovesicare il governo mondiale che vigeva nel mondo.
Internet è di per se l’isola felice dell’uomo, che totalmente libero dal giogo della politica (almeno fin ora) naviga in piena libertà (o quasi), chatta vede film video, fa l’amore via skype e tanto altro comne scaricare dai p2p. E’ qui casca l’asino recentemente il palrlamento europeo ha approvato la direttiva Ipred2 (relatore (Nicola Zingaretti dei DS) che dovrebbe definitvamente capovolgere a favore dei detentori dei diritti di autore il potere di manovra e disturbo sugli utenti. Basta leggere questo articolo per rendersi conto del rischio che stiamo correndo e che nessuno ha cercato minimante di spiegare. Ma perchè non estendere finalemente sta benedetta creative commons a tutto il sistema dei diritti? Perchè soccombere sotto il potere delle major? Perche stare zitti? Grazie ad un emendamento presentato da Umberto Guidoni lo “scaricheggio” da p2p non èconsiderato reato se fatto per fini non a scopo di lucro, di educazione e altro. Ma quanto ancora reggerà tutto questo? Davvero gli isp dopd l’approvazione della ipred2 cominceranno a denunciare gli utenti che scaricano troppo? Sarebbe controproducente per loro e per l’utente. Davvero si faranno queste cosidette squadre della morte per investigare privatamente sull’utenza del p2p. Basta c’avete rotto le palle. Lasciateci liberi di agire!
Ma i guai non finiscono mai. Anche questo nuovo protocollo sviluppato dal consorzio del DVB (Digital Video Brodcasting) il cosidetto CPCM atenta alla vita mediatica dell’utente medio di tv. Il xconsorzxio dvb è composto dai maggiori player europei sia nel campo dei conetenuti che in quello delle infrastrutture tecniche. Se un loro protocollo passa andarà quindi bene sia per la Rai che per la Philipps o la sony. Il dvb è il consorzio che ha creato gli standard per la tv digitale (è grazie a questi ad esempio che vedete sky sul sat ol digitale terrestre) nei prossimi mesi ancora non si quando di preciso questi tecofili da strapazzo potrebbero bloccare tutto il sitema che fin ora ha funziomnato a meraviglai sulle tv. Blocco delle registrazioni, stop alle copie di film da casetta a dvd o da dvd a dvd pernno andare oltre. Leggete questo elezeviro per farvi un’idea precisa di quello potrebbe succedere. L’unica cosa da fare è quindio quella di parlarne di discuternet con latri fino a farla arrivare ai piani alti delle istituzioni nazionali ed europee. Qeusto progetto va bloccato subito per non cadere in manioera definita nel Mondo Nuovo.
Ps: sembro catastrofico ma pensateci su e ragionate con la vostra testa…
ciao