Youtube è una figata ma finirà presto
Ciao,
sono ancora io. Si oggi 27 liglio 2007, col caldo della miseria che fa a Roma – e per di più alle 4 del pomeriggio -, mi accingo a scrivere nuovamente un post. Voglio raccontarvi brevemente la mia esperienza Youtube.
Ho usato Youtbue agli albori, quando ancora in pochi lo conoscevano. Ho viusto qualcosa. Poi , come sempre mi succede, mi annoio delle cose, e lascio passare. Oggi mi metto su Youtube e comnincio a riguradare vudoe che non vedevo da secoli. Ho rivisto tutti i vecchi bdeo dei Queen, che non vedevo davvero da quasi dieci anni. Mi sono emozionato, commosso! Ho visto per la prima volta Bycicle Race non censurato… che poi di che censura dovrebbe essere provvisto non si sa… però!
Ho rivisto Black Sabbath, Van Halen, Toto, BB King, Ella Fitzgerald, Miles Davis, e Pastorius, Stevie Ray Vaughn e Jimi, insomma la storia della musica. Ma questo credo che presto finirà. Perche?
Lo sapete tutti. I diritti. E come al solito ci sono i diritti e i rovesci. Ma è possibile che le case discografiche no riewscano a capire. Perchè oscurare video autentici, si messi su da utentei qualunque, ma che pur sempre contribuisono a non lasciare nel dimeticvaotio gruppi storici della musica. Si i grandi della musica non finiranno mai nel dimenticatotio ma dai perchè oscurarli su Youtube? Il vero appassionato i dvd e cd se li compra ancora, non diciamo fesserie. Certo il p2p e youtube hanno diminuito sensibilmente gli incassi delle Major e allora? Non mi di te che gli artisti guadagnano di meno. Gli artisti non guadagnano con i dischi ma con i concerti! Gli artisti cosa prendono su un cd? Il 2 % forse. Certo quando si tratta di milioni e milioni di copie il 2% è davvero tantyo ma col merchandising e i concerti i musicisti di ieri e di oggi non faranno comunque la fame.
Certo la guerra delle mjaor e sopratutto a coloro che vedono gratis la musica di oggi, anche io farei la guerra a chi sente la musica di oggi… ma questo è un altro conto.
Tanto per esultare infine le istanze di denuncia (spero che scirva bene) perpetrate dalla Peppermit ai danni di Wind e Telecom sono state rigettate. Per chi non lo sappese Peppermit è lo nota associazione che difende i diritti di un paio di case dioscografiche in Europa e che abusivamente e violando la privacy ha richiesto il risaricmento dei danni a a 300 utenti p2p di alcuni provider italiani. Il garante della Privacy è intervenuto sulla vicenda ed ha salvaguardato, almeno per il mo memento, il diritto dell’utente internet a non poter essere spiato e dunucniato privatamente da qualcuno. Leggete l’articolo sul blog di Vittorio Zambardino per farvi un’idea più chiara.
Insomma toglietemi tutto… ma non il mio indirizzo ip!