Come diavolo sarà la tv del futuro?

Dopo una digressione sul porno… che sentivo come esigenza di sfogo più che altro… torniamo ai nostri classici temi pomeridiani.

Vi ho lasciato per un bel po’ di tempo senza notizie sulla tv via web ed in generale sulle nuove forme di tv.

Giusto per la voglia di catalogazione facciamo un riassunto…

Forme classiche o diventati ormai tali (etere, cavo, satellite, terrestre iptv)

In fase avanzata di sviluppo (p2p, podcast, tv con forte presenza degli utenti stile current tv)

Aggragatori (youutbe, veoh, panjea et similia)

Piattaforme di condivisione ( i vari mogulus ustream)

Naturalmente facciamo questo riaussunto giusti per rendere la vita un’attimonio più semplice ai navigatori poco avvezzi perchè in realtà tutte queste forme di tv si compenetrano e si distaccano…

A che punto siamo con la nuova scommessa della new tv: il p2p… Beh rispetto a quello che ci eravamo detti tanto tempo fa qualcjhe passo avanti c’è stato. Più intrattenimento più interattività più contenuti … insomma più bordello che altro. Eh si… ma io mi metto un attimo nei panni dell’utente che per la prima volta si avvicina all’uso di Joost e babelgum… C’è troppa roba.. o meglio se volgiamo fare un paragone.. Joost sembra meno caotico di babelgum… che sicuramente ha migliorato di gran lunga la grafica e l’estetica del client ma ha reso più impicciata la navigazione per l’utente inesperto.

La barra laterale di destra infatti (quella con tutti i riferimenti esterni non dovrebbe sempre comparire). Come in joost, un avviso che di volta in volta comprare dovrebbe inviatere l’utente, se vuole, a condividere. Qui passiamo da un eccesso all’altro. Adesso siamo sotto l’ondata della condivisione a qualunque costo e quindi ci permettiamo di munire l’utente di mezzi così potenti.

Ma diavolo ci vuole tanto a creare più utenze a seconda del grado di uso del programma. Non avete capito? Faccio un esempio. Io mi registro a tratattatv client che mi permette di interagire con milioni di canali e contenuti. Applico un politica particolare. I nuovi iscritti avranno un grado newbie, come i forum no? Man mano che l’0utente naviga ed interagisce con il programma lo premio aggiungendo funzionalità al suo account. In maniera tale da crescerlo all’interno del mio walled garden (tiè!).

Va bene provare subito a far colpo con gingiglli e attrezzi multimediali ma siamo sicuri che l’utente inesperto buole subito avere la possibilità di interagire così pesantermente e subito? Non è che per caso all’inizio quello che vuole davvero è vedere i contenuti in maniera asimmetrica e basta. Non pensiamo al classico fruitore tv.. che non si avvicinerà mai a questi tipi di programmi ma all’utente medio di internet che legge punto informatico, wired, hwupgrade e cavoli vari. Siocuri che vuole subito condividere su facebook il suo contenuto e parlarne sul wall? (intendiamoci l’idea è magnifica ma vorrei sapere le statistiche di utilizzo…)

Andiamo piano quindi. Joost e Bablegum sono pionieri e hanno vantaggio sugli incumbent però il principale appeal per fidelizzare utenti deriva dai contenuti questo ricordiamolo sempre…. Contentui che possone essere virali e capaci di suscitare emozioni particolari… L’altro giorno vedevo su current tv un servizio che mi vedeva impegnato in prima persona… Si current tv è un bel esperimento. Classica browser tv streaming figlia di youtube e dei social bookmark. Una tv web 2.0 insomma facile da digerire anche se i contenuti spesso e volentieri non sono di qualità eccelsa. Diciamocela tutta non tutti hanno il fiuto della notizia.

Non so poi se avete visitato il sito di panjea un aggregatore di video che ti da la possibilità di creare un propio flusso multimediale prendendo video un po’ dovunque. L’idea è carina .. il sito da riassettare… deprecabile davvero il cattivo supporto per firefox…

Intaoto per chi volesse trasmettere in selfcast mogulus e ustream oppure justin tv hanno fatto passi da gigante… Chiuqneu può crearsi un sito internet in 5 minuti ormai (magari usando joomla di cui parleremo dopo) e montare davvero la “mia” tv prendendo i contenuti direttamente dalla rete oppure dalla propria telecamera. tutti diventano edtori di se stessi.. spendendo seplicemnte costi per una connessione.. magarti per i più professional un server dedicato ma siamo nell’ordine deille poche centinaia di euro per un contenuto ipoteticamente fruibile dovunque (in questo l’auditel sarebbe un problema … :) )

Siamo sicuri invece che lo standard iptv sia valido? A me me sa tanto di no… Fastweb e alice non decollano… ma perchè non sfruttare il p2p direttamente e anche sui decoder? Basta saturazione di banda …basta ip dedicati alla tv (come fastweb che cazzata!!!)… basta! Voglio una p2p tv magari via bit torrent su un decoder con linux ubuntu sistema operativo e le varie librerie e framework java per la visine. Con api da poter modificare e far girare liberamente. Con sistemi di bterazioni veramente oltre…(zoom interface, statistiche reali e avanzate..pòossiblità di split screen e touch screen…) questo è quello che voglio e che già ipoteticamente si può fare… solol che i potenti non volgiono e voi lo sapete bene… ma su internet niente è davvero impossibile…

oltretutto chi ci dice quanto ancora serviranno i decoder.. magari tra cinque anni i decoder verrano sostituti dai telefoni (esperimento già fatto in sud africa da vodafone se non sbaglio). oppure basta dedoder e schermi e reti dovunque con wi-max (in molti sono in disaccordo), o ancora tv (scatolotti inteligenti) con all’interno cpu e wi-fi integrato per la visione e laconnessione .. con nuovi sistemi di interazione a distanza… tipo nintendo wii… ma servirà davvero a qualcosa o solo ai soliti per far soldi?

Ps: volevo citare un secondo yalp il nuovo portale telecom che sostituisce alice… a me me pare na cazzata che dite?

ps1: è da un po’ che non riesco più a vedere hulu… ma quando finiscono di rompere le palle co ste tv via internet attive solo in alcuni paesi. Avete voluto la globalizzazione..a desso si pedala però… e zattoo? via vu vpn non è più accessibile… manco coi programmini anonimizzatori e basta!

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