Mediaset: attacco indecoroso alla tv che verrà

Buon pomeriggio vi scrivo dal mio uffcio in questo lunedì d’agosto clado e afoso. Non vi tratterrò allungo ma anche io volevo agigungermi al codazzo di blogger e tecno-appasionati che in una maniera o nell’altra criticano la recente uscita mediatica di mediaset contro youtube. Mettendo naturalmente da parte tutte le valenze politiche ed economiche, anche se in realtà sono strettamente correlate e non si possono tralasciare, vorrei cercare di mettere in chiaro un paio di qeustioni come in molti hanno igà fatto sulla rete… Mentre Assante sul suo blog mi sembra un po’ troppo tenero nei confronti della holding berlusconiana, punto informatico si rivolge invece agli esperti per far comprendere dal punto di vista legislativo come si può sviluppare la vicenda. Io volgio fare semplicemente un paio di  constatazioni. Ma è possbile che le tv, non solo mediaset, siano così miopi da non comprendere che la tv come la conosciamo noi non andrà avanti ancora per molto? Ma è possible che i broadcaster  non comprendono, che gli utenti, sotto i 40 anni, per il ritmo di vita e le possbilità che abbiamo oggi hanno un modo di guardare la tv totalmente opposto a 10 anni fa? A chi interessa più guardare la tv, i programmi di mike buongorno e buona domenica? Alle casalignhe, gli utenti con basso curriculum soclastico (in genere ma non è sempre detto), e a xhi non ha un cavaolo da fare. Altrimenti c’è youtube e chi vuole vedere i fatti più chiaccherati delle trasmissioni va in 5 secondi e guarda cosa vuole.  Non parilamo poi di format come camera cafè. Ma perchè vedere 500 puntate in un giorno? Vai su youtube te ne vedi uno e buonanotte. Lo stesso dicasi per mai dire gol et similia.

Gli utenti volgiono questo e con la coercizione e la condanna e la guerra fra emittenti non si arriverà mai ad un punto di incontro.  Che ci vuole a fare dei piani di buisness per revenue pubblicitarie da dividere…Seconda cosina e poi smetto. Il diritto d’autore… mi dispiace non sono d’accordo con queste leggi del cavolo. Bidogna difendere e tutelare le menti di chi produce ma una volta che un programma, un disco, un film, fanno successo inevitabilemtne appartengono per sempre a tutta la comunitò che li vede, che discute di questo e che grazie loro diventa di successo. Quindi una volta che un prodotto intelletuale diventa dominio publbico dell’umanità non appartiene solo all’autore che ne scrive ma anche e sopratutto alla comunità che lo ha reso famoso e che ha diritto di fruire con qualunque mezzo a quella trasmissione/prodotto. Come giustamente dice Assante mediaset non vule che amici, mai dire goal o altri programmi vadano sul tubo per poter così vendere i programmi solo e solamente tramite dvd sommando i soldi dell pubblicità a quelli che arrivano dagli introiti di vendita.

Ma se io ho posso registrare gratis questi eventi, perchè non posso condividere con chi mi pare e dove mi pare? E perchè oltretutto ostacolare  un tipo di fruiznioe che è comqunue differente da quella casalinga, spalancando invece gli occhi e comprendendo che un accordo fa bene a tutte e due le parti? Come ad esempio ha già fatto Rai? o la BBc?  con prorpi channel dedicati? Mediaset pensa solo a prouovere il suo tarocco digitale terrestre che fa concorenza a Sky dopo essere stata istituzionlizzata per forza. Basta per favore mediaset non può sempre vincere. Sperando che i politici non siano tutti come Craxi… ma questa è un’altra storia.

Lascia un commento