Chrome: il browser mascherato

L’arrivo del nuovo browser targato google sta sconquassando l’aere degli 0 e degli uni. La notizia di quest’oggi riportata dai principali siti di informazione come repubblica e corriere, per non parlare poi del solito e preciso punto informatico, conferma infatti l’avvento prossimo del nuovo gioiello di Mountain View. Ma perchè un altro browser ? Perchè un concorrente open source (Google dichiara di rendere disponibile da subito il codice per chi volesse smanettarci sopra) a firefox alla luce anche del rinnovato accordo commerciale di ricerca che lega la casa californiana e i mozilla labs?

Ma andiamo per gradi. Sul blog ufficale di google trovate tutto quello che c’è da sapere… un fumetto di oltre 15 tavole spiega il concepimento, la nascita e le prove che hanno fatto crescere e sviluppare chrome. Numerosi sono gli screenshot da poter visualizzare e ammirare. Dal punto di vista del design e dell’esperienza utente – a primo impatto visto che ancora non l’ho provato – non mi sembra nulla di nuovo.. o meglio la grafica è abbastanza essenziale come è giusto che sia ed il prodotto non porta una sostanziale novità nella navigazione sul web. Ma ci sono due punti che potrebbero favorire la sua veloce espansione e che personalmente trovo davvero interessanti.

1) Le schede di navigazione sono autonome. Molto semplicemente. Se avete 5 schede aperte sul vostro chrome e una vi crasha le altre 4 continuano tranquillamente a funzionare. Le schede infatti sono indipendenti ed occpuano ognuno una porzione di ram separata. BigG afferma che il risparmio dela Ram è assicurato in questa maniera vedremo…

2) Un nuovo motore per java aumenta la capicità di caricamenot pagine e diomunisce i tempi d’attesa. Almeno a quanto dicono i google engineers. In generale tutto è stato progettato per essere più veloce nel caricamento, più sicuro e più performante… nuovi arogmenti a quanto pare :)

Ma la vera e sola novità di Chrome è un’altra. Cosa che già avevo pensato ben prima di leggere questo illuminato articolo di Zambardino sul suo blog. In realtà se la voglaimo leggere in un determinato modo, chrome non è un browser ma proprio per niente. E’ in realtà un un S.O on line in cui interagire con tutta la suite google di sviluppo. Niente più office, niente più photoshop tutto si fa direttamente da web. E alla fine per il 90% degli utenti va bene pure così. L’obietivo di google è quello di chiudere l’utente all’interno del suo mondo grazie al’uso esclusivo dei suoi applicativi on line. Quello che già fa mac, quello che ha cercato di fare microsoft per anni, quello che sta cercando di fare google nonostante le dolci parole spese sulla comunità open source.

Il futuro è aurora punto e basta.

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